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I nostri vini

Si dice che il triangolo magico della viticoltura sia nel rapporto tra la terra il clima e l'uomo... Niente di più vero.

La terra deve essere vocata e la Toscana, con le sue colline ricche di galestro, alberese argilla e limo è una delle culle della viticoltura . La Tenuta Lupinari, tra le province si Arezzo Siena e Firenze, si trova proprio nel cuore.

Il clima deve essere  assolato ma non torrido, luminoso di giorno e fresco di notte, sempre ventilato, proprio quello che accade sulle colline della Tenuta, rendendole perfette per la coltivazione di viti sane e adatte a creare degli ottimi vini. 

L'uomo è il triangolo testa-braccia-cuore. La vigna non vive di vita propria, ha bisogno di una testa che sappia curarla senza avvelenarla, guidarla rispettandone le caratteristiche, e per farlo servono braccia e gambe ... bisogna "camminare la vigna" osservare le piante, guardare le erbacce, gli insetti e tutto ciò che potrebbe danneggiare la vigna stessa e usare le braccia tutte le volte che serve e allora le braccia e le gambe non stanno mai ferme.Questa è la nostra filosofia.

Quello che guida tutto però è il cuore.

Il primo Cuore è stato quello di Antonio Pellegrino, l'ingegnere che forse, dopo aver costruito tanto, si è accorto che le opere immortali sono quelle della natura, allora ha lasciato tutto per tornare alla natura stessa e far rinascere la Tenuta Lupinari. Il suo modo di fare vino è sempre stato naturale, niente chimica né in vigna né in cantina, solo testa, braccia e cuore e chi si fa guidare dal cuore lascia sempre un segno. Il  suo segno sono le figlie che dopo aver terminato gli studi universitari, hanno pensato di proseguire quel percorso fatto di testa braccia e cuore.

A dedicarsi alla produzione del vino è la figlia più piccola, Antonella, che con passione e dedizione si occupa della cura dei vigneti e della cantina. L'età del vigneto, di circa 42 anni, che permette di esprimere al meglio il territorio e il rispetto della terra e delle piante, attraverso la potatura e la vendemmia fatte rigorosamente a mano selezionando i grappoli migliori ad uno ad uno, permette di produrre un vino di maggiore qualità.

Gli ettari dell'azienda dedicati ai vigneti sono 20 e i vitigni principali sono il Sangiovese e il Canaiolo per la produzione dei vini rossi ed il Trebbaino e la Malvasia per i bianchi. Due  sono l'etichette per i primi  e due per i secondi. I rossi si distinguono per il tipo di affinamento :

- Ottante affinato esclusivamente in acciaio è un vino fresco con un tannino non invadente , perfetto per un abbinamento con primi conditi con sughi di carne,

-  Ottante I affinato in acciaio e successivamente barriques di secondo o terzo passaggio è un vino sempre caratterizzato da una bella freschezza (nota tipica per tutti i nostri vini) ma con tannino e struttura più importanti, che si adatta benissimo a dei secondi di carne, come tagliata o bistecca ma anche, perché no, a della selvaggina. 

I Vini bianchi si distinguono per vinificazione e affinamento.

- Limargento vinificato in acciaio e caratterizzato da una leggera macerazione pellicolare, tale da dare al vino un colore più intenso e dei profumi più spiccati, viene poi affinato in acciaio per 8 mesi: fresco sapido e minerale si adatta perfettamente all'aperitivo o ad un antipasto come uno sformatino di pecorino e se servito ad una temperatura leggermente più alta, anche a dei primi con sughi di carne bianca.

- Sottopelle vinificato in acciaio, macera sulle bucce per 15 giorni per poi essere affinato in barriques di secondo terzo passaggio, per 7 mesi.

Questa complessa lavorazione dona al vino bianco una struttura importante, tanto da renderlo abbinabile a carni bianche come ad esempio un coniglio in umido.